Archisal- Castelfidardo Villa Salvati COPERT

Consolidamento, restauro e recupero funzionale di Villa Serafino Salvati

Docup.Ob.5b anni 94/99 intervento di ricostruzione post-sisma

COLOPHON

Coordinamento e progettazione:

Arch. Vittorio Salmoni

Arch. Claudio Salmoni

Consolidamento:

Ing. Roberto Gagliardi

Imprese esecutrici:


GPL Costruzioni – Ancona, 

IKONOS Restauri – Roma

Fotografie:

Arch. Manuela Vecchietti

DETTAGLI

Luogo: 

Monteroberto (AN)


Anno di redazione: 

1999


Anno di realizzazione: 

2000-2003

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Il progetto della villa, costruita nei primi decenni del 1800 è di Giuseppe Camporesi (1763-1822) uno dei maggiori architetti del neoclassicismo italiano. Il congegno spaziale è basato sulla rigorosa simmetria della planimetria a T e sulla distribuzione altimetrica degli ambienti sfalsati di mezzo piano e serviti dall’ampio scalone monumentale centrale. L’apparato decorativo interno composto da stucchi in monocromo bianco per lo scalone e da affreschi per il piano nobile è stato attribuito alla bottega di Felice Giani (1758-1823).

Data la complessità spaziale e la ricchezza delle decorazioni, il restauro è stato di carattere scrupolosamente filologico, teso da una parte a ripristinare la sicurezza della struttura, dall’altra a dotare la villa di quegli elementi tecnico-impiantistici necessari per ripristinarne la piena funzionalità. Nel complesso il restauro di Villa Salvati, condotto in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali delle Marche è un esempio di come, pur operando in strutture estremamente vincolate, sia possibile ripristinare non solo la sicurezza della struttura ma anche la piena funzionalità degli ambienti.