Recupero a destinazione residenziale ex ospedale Umberto I
Padiglione 6
COLOPHON
Coordinamento e progettazione:
Ufficio Progetti Santarelli Costruzioni
Ing. Alfredo Pellei
Ing. Francesco Merletti
Consulenza scientifica per il restauro:
Prof. Giovanni Carbonara Università
La sapienza, Roma
Progettazione architettonica:
ARCHISAL Studio Salmoni Architetti
Associati
Arch. Vittorio Salmoni
Arch. Giovanna Salmoni
Arch. Paolo Alocco
Progettazione impiantistica:
Termostudi Studio Tecnico Associato
Ing. Giovanni M. Massa
Ing. Bruno Roccheggiani
Ing. Roberto Gambelli
DETTAGLI
Luogo:
Ancona (AN)
Anno di redazione: 2008
Anno di realizzazione: 2012
RASSEGNA STAMPA
Il complesso Ospedaliero Umberto I fu eretto a partire dal 1906 lungo le pendici del monte Cardeto, trasformando l’area a sud della cinta muraria che definiva il limite daziario della città. La proposta progettuale si prefigge il compito di conservare lo spirito originario e l’essenza del vecchio complesso, attraverso il forte legame tra le architetture e l’impianto morfologico del verde. Il progetto prevede il rispetto rigoroso dei materiali esistenti utilizzando quelle soluzioni architettoniche impiegate nel progetto degli Ambiti sistemici generali che sono state codificate ed approvate con il parere preventivo della Sovrintendenza ai Beni Architettonici l’11 dicembre 2007 e dall’Amministrazione Comunale il 30 aprile 2008.
I materiali utilizzati sono il mattone, la pietra e il cemento lisciato. In sintonia con gli intereventi concordati con la Sovrintendenza Architettonica e attuati sulle superfetazioni dei padiglioni 6 e 7, la proposta progettuale prevede di rivedere la tamponatura esterna dei corpi aggiunti, per ottenere una maggiore libertà delle aperture e modulare le stesse alle nuove esigenze funzionali.
Il complesso Ospedaliero Umberto I fu eretto a partire dal 1906 lungo le pendici del monte Cardeto, trasformando l’area a sud della cinta muraria che definiva il limite daziario della città. La proposta progettuale si prefigge il compito di conservare lo spirito originario e l’essenza del vecchio complesso, attraverso il forte legame tra le architetture e l’impianto morfologico del verde. Il progetto prevede il rispetto rigoroso dei materiali esistenti utilizzando quelle soluzioni architettoniche impiegate nel progetto degli Ambiti sistemici generali che sono state codificate ed approvate con il parere preventivo della Sovrintendenza ai Beni Architettonici l’11 dicembre 2007 e dall’Amministrazione Comunale il 30 aprile 2008.
I materiali utilizzati sono il mattone, la pietra e il cemento lisciato. In sintonia con gli intereventi concordati con la Sovrintendenza Architettonica e attuati sulle superfetazioni dei padiglioni 6 e 7, la proposta progettuale prevede di rivedere la tamponatura esterna dei corpi aggiunti, per ottenere una maggiore libertà delle aperture e modulare le stesse alle nuove esigenze funzionali.
Recupero a destinazione residenziale ex ospedale Umberto I
Padiglione 8
COLOPHON
Coordinamento e progettazione:
Ufficio Progetti Santarelli Costruzioni
Ing. Alfredo Pellei
Ing. Francesco Merletti
Consulenza scientifica per il restauro:
Prof. Giovanni Carbonara Università
La sapienza, Roma
Progettazione architettonica:
Studio Salmoni Architetti Associati
Arch. Vittorio Salmoni
Arch. Giovanna Salmoni
Arch. Paolo Alocco
Progettazione impiantistica:
Termostudi Studio Tecnico Associato
Ing. Giovanni M. Massa
Ing. Bruno Roccheggiani
Ing. Roberto Gambelli
L’intera proposta progettuale relativa agli spazi esterni ed agli elementi architettonici risponde all’imprescindibile esigenza di rispettare sia il vincolo di tutela, nella sua articolata formulazione e valutazione dei diversi corpi costituenti il complesso dell’ex-Ospedale Umberto I, sia le indicazioni del PRG [e/o del Piano di Recupero].Si prefigge inoltre un compito di conservazione dello spirito e dell’essenza del vecchio complesso, legati al suo carattere di apertura sul paesaggio, di ariosità e salubrità, di stretta unione del verde alle architetture.Il progetto di ristrutturazione dell’edifico 8, in conformità con gli indirizzi progettuali del restauro, prevede il mantenimento delle principali murature storiche.Le facciate, con i propri caratteri architettonici originari e i muri di spina longitudinali del corpo centrale, vengono conservati. Vengono invece sostituite le murature di controvento del corpo centrale con altre poste in posizioni adeguate alle nuove funzioni degli spazi.Originariamente costituite da grandi camerate, le ali laterali, non risultano impegnate da murature storiche portanti, e pertanto la definizione ed il dimensionamento degli ambienti interni risultano più libere.